venerdì, 29 luglio 2005
woooh, that's a post!
si lo so, molto assente, nessuna scusa, davvero inaffidabile....
vi sono mancata??? n_n
attendevo, semplicemente, di avere qualcosa da scrivere. i miei neuroni sono andati in vacanza. io no. passo molto tempo sotto la doccia, molto tempo al leggere harry potter, molto tempo a succhiare ghiaccioli falliformi (la falliformità è dovuta al periodo di fuori-dal-frigo che sono costretti a subire durante il viaggio tra il supermercato e casa mia: il giacciolo si scioglie e tutta la sua acquetta cremosa giace blubblubbando nella plastichina; una volta risolidificati, dopo una freezer-terapia, fanno preso la singolare forma di un ghiacciolo congelato in un preservativo), molto tempo ad accendere-spegnere-accendere l'unico ventilatore che abbiamo in casa, nonché unica fonte di un minimo d'arietta, e di nuovo molto tempo sotto la doccia.
un molto tempo, quest'ultimo, niente affatto sprecato: mi sto facendo una cultura di shampi (come si scrive) e bagnischiuma (come si scrive?).
mi chiedo, soprattutto, come mai la gente dovrebbe aver voglia di lavarsi con un qualcosa ai fanghi, o ai sali, o alle ortiche. oppure, anche, questa folle combinazione di olio e limone che mi fa tanto maionese e, naturalmente, sembra un degno invito a vomitare anche l'anima.
viaggiando mentalmente verso altri lidi, più o meno oscuri.
ancora tento di capire la controversa mentalità dell'Evangela. prima che arrivasse lei, in casa mia si viveva benissimo: conoscevo le pecorelle di polvere sotto letti e divani una per una, ogni giorno facevo l'appello e constatavo, con un sospiro di sollievo, che non c'erano stati decessi ma che si erano, anzi, moltiplicate. poi è arrivata LEI. le pecorelle sono sparite. tutte. ogni mattina mi sveglio, le chiamo, ma nessuna di loro mi risponde con il solito fruscio polveroso (tipico verso di questa specie -uhm- di bestia). ho pianto un po', mi sono disperata, ma dovevo immaginare che i guai non sarebbero finiti lì. si, perché mia madre, quando aspettiamo l'Evangela, mi chiede di mettere in ordine e di pulire casa. ora, già il mettere in ordine mi disturba (ma dico, siamo pazzi?? mettere in ordine??), ma... pulire? paghiamo fior di quattrini un'Evangela, perché ci metta un po' a posto casa, e il giorno prima IO devo tirare a lucido tutto?
Andrebbe tutto bene se Evangela fosse una semplice signora-che-pulisce. ma LEI non lo è. lei passa, travolge, distrugge, mette le cose in quello che è il suo ordine mentale, una strategia che ha forse qualcosa a che fare con quella tecnica meditativa orientale che consiste nel dividere la casa in settori e mettere ogni cosa nel suo settore. non so dove stia la meditazione, ma c'era scritto in bridget jones e io mi fido. fatto sta che le videocassette, che sono da anni nello stesso posto e nello stesso ordine, cioé più o meno da quando si è rotto il videoregistratore, secoli fa, ora sono sotto la mia scrivania. perché?
ma non è questo il punto.
la domanda cruciale è: perché, avendo noi un bellissimo scolapiatti, lei mette le stoviglie appena lavate ad asciugare.... sul frigorigero?? Secondo quale logica lo scolapiatti sta lì, vuoto, e il frigo è, invece, totalmente ricoperto da piatti, posate, bicchieri, pentole... tanto che, quando mi va un bicchiere d'acqua fresca, devo fare giochi di equilibrio per non far crollare tutto?
mah..
Molly, Pluffy, Spaffy, Punphy, mi mancate un sacco. frusciatemi, quando passate da queste parti.