giovedì, 07 luglio 2005
mah.
detesto la logica del "facciamoci un post".
le persone fanno post quando hanno qualcosa da dire, io generalmente seguo la logica contraria:
non amo parlare di me e delle cose che ho in testa, quindi continuo a partorire lunghi post in cui non dico niente.
solo che.
talvolta il senso di disagio è troppo forte, così come lo schifo e la paura e un pizzico di quell'altra cosa a cui non si sa che nome dare, ma forse è commozione, forse sollievo perché questa volta ancora non è toccato a noi, forse quel bisogno di dover essere preoccupati per tutto il mondo.
ancora non è toccato a noi. ancora no.
e continuo a fare marcia indietro nella mia mente e contare, sempre da capo, quanti amici di milano e roma hanno la macchina, quanti sono costretti a usare i mezzi, quanti vivono o vanno frequentemente in centro, quanti sono pendolari.
poi cancello. rincomincio da capo. aggiungo o tolgo qualcuno... no, sono sempre gli stessi. ok, di nuovo.
il nonsense tipico di questo blog va a farsi fottere, oggi.
io lo so com'è stare incollata al telefono ad attendere notizie.
ci sono passata l'11 settembre, ci sono passata per l'iraq.
ok, ho pensato a qualcosa per continuare ma non trovo niente, quindi il post si tronca qui.