sabato, 24 settembre 2005
parto. no, non salto su una nave, sarebbe quasi troppo impegnativo: mi lascio accompagnare da mia cugina in piemonte, dove sarò viziata e coccolata come si conviene ad una povera bimba stanca é_è'
devo recuperare le forze prima di lunedì, vi faccirò sapere!
giovedì, 22 settembre 2005
cronache metropolitane
che la nostra eroa (s'intende: io), al suo incontroscontro con la metropoli, un po' si sente travolta e un po' no. si lascia trasportare, diciamo, da un senso di euforia che prende l'aspetto, di volta in volta, di un giro su una giostra-tram (notare l'assonanza, l'allitterazione ) o di un corpo contundente.
divertita dagli orari dell'università, non capendo ancora bene le istruzioni sullo sdoppiamento di persona, indecisa se chiamare o no il telefono azzurro causa totale assenza di pause pasti, si appresta almeno a terminare il primo passo per colmare il mitico e terrificante OFA, che le ha impedito (BASTARDO) di iscriversi ad un corso di storia dell'arte contemporanea, storia della comunicazione visiva, sociologia di qualche cazzata che non mi ricordo e, insomma, tutti i corsi più interessanti. tradotto in parole più semplici: sono immersa nello stoico tentativo di recarmi fino in bovisa all'ora di pranzo, sonnecchiare per tre ore di orribile matematica (quando non vengono, casualmente, ridotte a una e mezza o due, dopo aver regalato il mio autografo ad un -tsk- anonimo foglio che gira per l'aula) e tornarmene a casa.
la latitanza da blog, forum, msn, fidanzati, varie ed eventuali, è dovuta prevalentemente a due motivi:
a) la mia coinquilina ha la spiccata tendenza a cagarmi il cazzo, detto finemente, quando si parla di adsl, flat, tazze e sale nella pasta.
b) il mio spirito luddista mi impedisce di capire come collegarmi dall'università, luogo sacro in cui hanno la tendenza a pormisi la gran parte dei miei nuovissimi problemi esistenziali, nonché dove spendo un buon 90% della mia vita attiva.
ma non temete!
dalla prossima settimana, non avrò una vita. quindi se, una volta guadagnato la tessera studente, riuscirò a trascinare le mie stanche membra in un'aula informatizzata, potreste godere di brevi sprazzi luminosi della memedesima. non vi dovrete preoccupare, allora, della spiccata e manifesta abitudine di parlare a monosillabi (si, uhm mmh tsk uff anf sono monosillabi).
varie ed eventuali: mi sto trasformando in una vera milanese, tengo sempre la destra sulle scale mobili (anche alla rinascente).
e: la sindrome da studenta povera mi ha colpita in pieno. oggi ho trovato un vantaggiosissimo 30% di sconto su non so che ricotta, non costava un cazzo. a lungo ho valutato seriamente se comprarla o no, fissando famelica il cartellino dell'offerta speciale. poi, risvegliando il neurone jim, ho realizzato che, in effetti, detesto la ricotta. e sono passata oltre.
altro: ho una montagna di roba da stirare (ok, non proprio una montagna stile monte bianco... diciamo una collinetta), un ferro da stiro (yeppa!) e nessuna voglia di mettermici.
chi mi legge sappia che sto mangiando, e pure cose buone, quindi non rompete, ecco.
mercoledì, 07 settembre 2005
scene di vita famiiliare #5
me, in toppless (per intenderci) e pantaloni a vita mooolto bassa (insomma, diciamocelo, slacciati. stavano cadendo.) stira.
passa mia sorella.
Sorella (indifferente): C., hai tutte le mutande da fuori.
esce
si, sono tornata :)