mercoledì, 29 giugno 2005
porca troia che caldo!!! + scene di vita familiare/4
mio padre, ieri sera, parlando ad un amico con la massima serietà: "si, sai, poi ora ci sono questi nuovi cellulari che fanno anche la videofonata...."
mia sorella, stamattina, riferendosi a delle pillole di ginseng effettivamente piuttosto grandi: "ma io sono un'ingoiatrice fantastica!!"
venerdì, 24 giugno 2005
IIIIIIIHIHIHIHHHHHIIIII AUIMBAUEEE
(A-weema-weh, a-weema-weh, a-weema-weh, a-weema-weh)
(A-weema-weh, a-weema-weh, a-weema-weh, a-weema-weh)
In the jungle, the mighty jungle
The lion sleeps tonight
In the jungle the quiet jungle
The lion sleeps tonight
Near the village the peaceful village
The lion sleeps tonight
Near the village the quiet village
The lion sleeps tonight
Hush my darling don't fear my darling
The lion sleeps tonight
Hush my darling don't fear my darling
The lion sleeps tonight
martedì, 21 giugno 2005
e scivola il sole, al di là delle dune, a violentare altre notti
Adoro il buio. Ci scivolo dentro come in una coperta, forse non sempre calda... ma avvolgente. familiare. è la mia seconda casa, se si può considerare casa nient'altro che un periodo del giorno.
La notte mi accarezza e mi nasconde, mi accompagna. posso restare sospesa, incantata, nel veder apparire la luna dietro i tetti dei palazzi più alti.
Tenue la luce della città addormentata.
Posso uscire di casa nel silenzio più completo, scostando le tende con un gesto: mi accarezzano la schiena, richiudendosi dietro di me, morbido varco tra il profumo dell'incenso e l'aria della notte.
Mi fermo per un attimo a guardare il cielo, nelle notti più serene, prima di allontanarmi a piccoli passi per la via: chi diceva che tintinnano, le stelle? era, forse, un signor scrittore, dal nome lungo e molto francese, che parlava di volpi, di rose e spighe di grano. E sapeva raccontare il giorno e la notte.
Mi piace sfiorare la musica che filtra dalle persiane socchiuse di una finestra: scivolano le note lungo la mia spina dorsale, come un brivido che mi porta di nuovo a levare lo sguardo verso la luna. Le cammino incontro, proseguendo per la mia strada: ti saluto artista insonne, spero di ritrovare la tua melodia ad accarezzarmi, domani.
Ciottoli. Sono ancora caldi per il sole che vi ha battuto sopra tutto il giorno, implacabile. La notte d'estate porta con se un po' di brezza, il profumo intenso del gelsomino. di giorno non sembrava così forte, così stranamente sensuale.
Salto agile sul parapetto delle antiche mura. La città tace, solo una risata in lontananza: continuo la mia strada camminando lassù, in perfetto equilibrio, lasciando qualunque altra anima sotto di me. Avanzo piano.
Forse non sarà la notte a portarmi la felicità, quella felicità eterna e duratura che rende la vita serena. La notte violenta e completa il mio animo, strappandomi alla placidità del giorno, chiassoso e pieno di luce, fatto di caldo e di molle sonnolenza. è infida, la notte: ruba e nasconde, eppure regala ad ogni cosa un nuovo aspetto, un nuovo modo di essere, un diverso lato da osservare ad occhi socchiusi.
I miei occhi hanno sempre saputo catturare tutta la luce che mi è necessaria per vedere al buio, e mi sembra di vedere meglio, allora, con più chiarezza.
Arrivo alla fine del mio percorso. Passo a passo, tendendomi infine in un ultimo salto, salgo in cima torre; la notte è serena e sorride. Non mi fa promesse, sembra più incerta ed esitante del giorno che la precede e che la segue. ma, silenziosa, falsamente tranquilla, mi avvolge e mi fa sua, pronta sempre a tradirmi e a celare i miei tradimenti.
Arrivata, saluto la Luna, che mi saluta a sua volta specchiandosi nei miei occhi. Astro vanitoso! Ama rimirare il suo volto nel volto altrui.
Mi metto comoda, acciambellata, la coda a circondarmi il resto del corpo. Miagolo piano, verso il cielo, come ad iniziare quella tranquilla conversazione quotidiana; poi, sotto la luce argentea, mi liscio il pelo, curando che vi resti impresso un po' di quel profumo, un po' di quella musica, un po' di questa notte.
La luna è sorella dei gatti?
scene di vita familiare/3
ora di pranzo.
mio padre, a mia sorella: sai come si chiamano gli abitanti di Pompu? (paese sperduto della Sardegna)
......
....
...
..
.
.....POMPINI!!
domenica, 19 giugno 2005
uhmmm
si
uno due tre PROVVVAAAA
eccomi. funziona tutto, ma su questo non avevo dubbi: forse semplicemente non funziono io. riassunto rapidissimo sul periodo che, ahimé!, attraverso: tutto bene, però ho gli esami! GLI ESAMI! oh terribile porta che separa la spensierata giovinezza dalla più acerba età adulta! oh soglia della perdizione!
tutti non fanno che ripetermi: stai studiando?
no
ma sei pronta?
no
e la tesina?
mmh
signori, se davvero questi esami sono così importanti dubito che possiate fare affidamento su una mia buona riuscita negli stessi.
per due motivi, che si riducono sostanzialmente ad uno: a) non ne ho voglia + b) ho altro per la testa = c) me ne sto strasbattendo i coglioni. che non ho.
tra l'altro trovo che si tratti di un esame estremamente inutile, così com'è ora. si caricano gli studenti di tensione, di false aspettative, di paure infondate, per poi farli giudicare per l'ennesima volta dalle stesse facce che li hanno giudicati per tre anni. un tantino svilente, sia a livello di dignità personale sia sul piano del sistema scolastico che, come già si è visto più e più volte, fa acqua da tutte le parti.
ah, qualcuno mi chiede come mai non posto più niente di divertente. i lettori si annoiano. vogliono l'intrattenimento intelligente, vogliono che ricorra la parola "sesso" insieme a sarcastici giochi di parole. vogliono umorismo e autoironia.
beh, lettori, non ho tempo! o meglio, la mia testa non ne ha. ho la mente affollata da imperativi: fai! studia! organizza! pensa!
da dove tirare fuori, in tutta questa confusione di ordini assoluti, un po' di spontaneo umorismo?
intanto ascolto Lemon Tree in cantonese (thanks to Ania), dribblo situazioni complicate, rifiuto la maglietta della salute e scrivo cavolate in un quarto d'ora libero da imperativi (è troppo tardi per studiare, e la spazzatura la porto giù tra poco).
una menzione d'onore va al post di mn70 sull'ispirazione: grazie per aver descritto, come mai io avrei saputo fare (soprattutto in questo momento), lo sciopero dell'illuminazione spontanea. andrebbe processata e condannata, quest'enel delle idee brillanti.
mercoledì, 15 giugno 2005
non capisco perché, nella logica americana, il momento in cui lo sfigato ha successo è simboleggiato con il passaggio dagli occhiali alle lenti a contatto. in sostanza: senza gli occhiali sei un figo, questi non sono che il simbolo del tuo essere sfigato, una condanna. inoltre, una volta tolti gli occhiali, vieni accettato dalla comunità di senza-occhiali, resasi improvvisamente conto di come, nonostante la miopia, tu sia una persona decisamente simpatica, piena di potenzialità, energica, allegra: un vincente.
ed è qui la cosa assurda! se quando portavi gli occhiali eri il classico sfigatello (imbranato, con la goccia al naso e dubbi gusti in fatto di vestiti e tempo libero) ora che li hai tolti, come per magia, è cambiato anche il tuo carattere! riesci a camminare senza inciampare nei tuoi piedi, non balbetti più, impari a soffiarti il naso e, all'improvviso, hai un guardaroba degno di charlotte di monaco.
a me piacciono le persone con gli occhiali, e lo dico da portatrice sana di lenti a contatto. non le trovo impacciate, sfigate o balbuzienti. anzi. spesso gli occhiali sono un invito alla fiducia, un tacito accordo del tipo "non ho ancora rotto questi, non romperò neanche te".
aspettate, mi sono appena resa conto di aver implicitamente nominato Tacito, il famoso eroe della seconda guerra mondiale. oh, gulp! lo scrittore latino.
si, ciao, torno a studiare.
11* alla maturità, sto arrivando!
*questa ve la devo spiegare XD
domenica, 05 giugno 2005
come bridget jones possa farti cadere in preda a crisi maniaco-depressive
mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa. ho riletto bridget jones. il secondo, per la precisione, cioé anche il primo che ho letto nella mia vita, all'età di circa 14 anni. veneranda!
questa maledetta ha la capacità di (grr) farmi sentire grassa e molto stupida, oltre che infinitamente Single. dovrei pronunciare, come un giuramento di ippocrate, in piedi al banco dei testimoni, una mano (non so quale) sul cuore e una (non so quale) sulla bibbia (faccio spesso confusione tra sistema giuridico americano e italiano, e anche tra sinistra e destra -non in senso politico-), testuali parole: "io, C. L., dichiaro di essere cosciente del fatto che Bridget Jones non sia che una povera 30-o-più-enne piena di paranoie, con una vita impossibile spacciata per molto realistica, e, soprattutto, il personaggio di un libro, pertanto non-esistente e non-combaciante non il resto della popolazione mondiale femminile viva".
cmq non è sano scrivere su un diario il peso e le calorie ingerite giorno per giorno. credo di aver bisogno di una sigaretta, tralasciando il fatto che non ho mai fumato in vita mia.
allora, ho cambiato spuma per i capelli. dopo aver usato per un bel po' di tempo una garnier grafìc, ero passata alla bilboa e dalla gita a berlino non uso altro. poi, ieri, mia madre ha comprato di nuovo garnier grafìc, ma la nuova: al momento è in fase di test. il problema è che, un tempo, solo la pantene faceva dei cosi per capelli ricci. ora tutti gli altri si sono svegliati all'improvviso, e io mi sento in dovere di provare tutto, sempre nei limiti dell'economico. fortemente tentata di comprare tutta la linea della nivea, ma sborserei un capitale. che non ho. non vedo l'ora di vivere da sola, sarò una ragazza indipendente e fighissima.
mia sorella ieri mi ha detto che, quando uscirà l'ultimo film di harry potter, io avrò circa 25 anni. mi sono sentita molto vecchia, sapete che ho le rughe?
maledetta bridget jones.
sabato, 04 giugno 2005
staffetta musicale
ringraziando l'anima in pena (ah ah. qui ci sta particolarmente bene) che mi ritiene una persona capace di far ridere (soprattutto in questo periodo..), raccolgo il testimone (è qui per terra davanti a me da un po di tempo, intanto degli strani tipi sono salitui su un podio e si sono fatti i gavettoni con lo champagne) della staffetta musicale. so che vi deluderò, perché a me non piace parlare di musica e non sono capace di riassumere i miei gusti musicali: una delle domande più complicate che mi possano fare è "che musica ascolti?"... che in una normale conversazione tra esseri umani sta tra il "come ti chiami?" e il "quanti anni hai?". ma ci proverò, con sen(n)o (ah-ah) e determinazione.
Volume totale dei file musicali sul mio PC: attualmente, nessuno. metto tutta la mia roba nell'hard disk di supporto (80 GB di puro godimento) così non sono costretta alle annuali pulizie di primavera della mia cartella, sotto lo sguardo minaccioso di mia madre che dispera nel vedere lentamente calare la memoria. cmq se qui si chiede quanta mole di musica ho (ehm-ehm) scaricato del tutto legalmente (/ehm-ehm).. uhm, dispondo boh non lo so. ah, si, dimenticavo: al momento l'hd in questione è collegato ad un altro computer.
L’ultimo CD comprato: non ho mai comprato un cd, credo. ah, si, forse uno vecchissimo dei green day, per una mia amica.
Canzone che sta suonando ora: silenzio. magnifico silenzio. so di essere una 18enne anomala, ma non metto mai musica a caso, giusto per il piacere dell'ascolto: ci sono momenti particolari in cui voglio sentire una determinata canzone, o una certa voce, allora apro itunes. ma niente musica a caso.
Cinque canzoni che ultimamente ascolto spesso o che significano molto per me: salto questa domanda, ci tornerò in seguito, promesso. per ora avete chiesto anche troppo al mio spirito, così avverso al parlare di musica. vado a vestirmi, a lavarmi i denti, e poi esco. meta: sin city. si, lo spettacolo del pomeriggio, e sticazziazziazzi.
giovedì, 02 giugno 2005
60 90 120
mmmmh
mettete i fiori nei vostri cannoni
fate l'amore non fate la guerra
e possibilmente, se avete intenzione di svegliarvi con un mal di testa atroce, capogiri, nausea e sguardo spiritato, assicuratevi almeno di aver bevuto molto la sera prima.
w la repubblica!